La Rocca d’Olgisio

Rocca d’Olgisio, uno dei castelli più belli della provincia di Piacenza, sorge in un ambiente naturale straordinario

Rocca d’Olgisio è uno dei complessi fortificati più antichi e suggestivi del piacentino, sia per la posizione dominante le valli Tidone e Chiarone, sia per la sua architettura.  Fu culla di due sante nel VI secolo, in seguito monastero, dimora nobile, rifugio per partigiani e ora monumento nazionale. La Rocca è aperta da marzo ad ottobre per visite guidate che durano circa un’ora e comprendono le mura, i giardini, le cantine e l’intero mastio.

La Rocca d’Olgisio, fondata attorno all’anno Mille, nel 1378 dopo diverse appartenenze, viene consegnata da Gian Galeazzo Visconti a Jacopo Dal Verme, valoroso vincitore della battaglia di Alessandria contro Firenze.

La fortezza, nella quale possibile anche pernottare, ha una pianta irregolare alla quale si accede unicamente dal lato settentrionale attraverso una ripida quanto suggestiva strada. Il mastio è articolato in vari locali intercomunicanti che terminano con un piccolo loggiato cinquecentesco.

Durante la seconda guerra mondiale, la Rocca fu sede del comando della II divisione partigiana di Piacenza. Per questo motivo, subì due attacchi da parte dei tedeschi. Entrambi videro come protagonista il leggendario Giovanni Lazzetti, partigiano conosciuto in zona come Ballonaio, il quale riuscì a respingere i nemici solo al loro primo attacco. La seconda volta, i tedeschi scacciarono i partigiani e fecero crollare alcune parti della fortezza.

Dal 1979 il complesso è di proprietà della famiglia Bengalli, che con notevoli sforzi, un continuo impegno e un attento restauro è riuscita a salvare quello che viene oggi definito il più leggendario e bel castello della provincia.